LA PIANURA CARMAGNOLESE. AGRICOLTURA E CAVE LUNGO IL PO
La gestione di un'area demaniale alla confluenza del Maira in sponda destra del fiume Po (comune di Casalgrasso)
L'area si estende lungo l'ex alveo del Torrente leggermente più a monte rispetto l'attuale punto di confluenza. La zona presenta importanti coltivazioni agricole di mais e a pioppo, con eccezione delle fasce lungo i corsi d'acqua, interessate da una vegetazione ripariale costituita prevalentemente da salici e ontani. L'Ente Parco, ai sensi del D.Lgs. 152/99 (in materia di tutela delle acque dall'inquinamento), ha presentato una domanda di concessione gratuita di tale area. A tale scopo è stato predisposto un progetto di gestione che, come previsto dal PAI, per le domande di concessione di aree demaniali, è finalizzato alla ricostituzione di un ambiente fluviale diversificato ed alla promozione dell'interconnessione ecologica di aree naturali nel contesto di un processo di progressivo recupero della complessità e della biodiversità.
Uno degli aspetti peculiari del progetto riguarda il mantenimento delle attività agricole negli appezzamenti già attualmente coltivati con colture erbacee, orientandole però a ricostituire l'ambiente tradizionale fluviale e privilegiando soprattutto l'indirizzo foraggiero a prato stabile polifita.
Tale obiettivo è stato raggiunto stipulando convenzioni con gli agricoltori locali secondo quanto previsto dal D.Lgs 228/01 (Legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo). In particolare gli agricoltori si sono impegnati a coltivare i prati permanenti polifiti, ed a collaborare nella messa a dimora e nella cura di siepi ai margini degli appezzamenti. La concessione ha avuto inizio nel 2003 ed avrà una durata di 19 anni.
Il centro visita del parco presso la Cascina Vigna a Carmagnola
Con una specifica convenzione, stipulata fra l'Ente di gestione ed il Comune di Carmagnola, è stata definita una serie di collaborazioni per iniziative da svolgere nell'ambito del Museo Comunale di Storia Naturale, presso la Cascina Vigna; in particolare si è deciso di realizzare un centro visita del Parco, in connessione con le strutture del museo già esistenti. L'esposizione mira a completare le dotazioni già in possesso del Museo di Storia Naturale, come i materiali paleontologici e mineralogici, sia mediante un percorso parallelo a quello già esistente, sia integrandolo con informazioni specificamente legate al territorio del Parco ed alle sue trasformazioni geologiche e morfologiche. Tale percorso espositivo intende presentare il fiume come soggetto trasformatore della pianura, creatore di morfologie, ma anche come fornitore di lavoro, sviluppando il tema delle cave, ed evidenziando l'aspetto della stratigrafia e dello studio del sottosuolo.
L'esposizione è costituita da totem informativi con strutture multimediali e da una sala con un plastico interattivo in due parti separate: la prima con la rappresentazione del fiume dalla sorgente alla pianura, ed un gioco che mostra come l'acqua trasporta le rocce verso il fondovalle; la seconda, raffigurante il fiume in pianura, che ricostruisce le attività di estrazione delle cave ed il processo di formazione di una lanca, con una struttura che consente di vedere il percorso del fiume prima e dopo la formazione della lanca stessa.
Il progetto e l'intervento sono stati realizzati dall'Ente di gestione mediante un contributo del Settore regionale aree protette. Le risorse attivate sono ammontate a 127.000,00 Euro.
La traversa della centrale termoelettrica AEM di La Loggia (comune di La Loggia)
Il Parco dal 1999 ha attivato le procedure per richiedere le modifiche dei rilasci idrici in Po in corrispondenza delle derivazioni per produzioni energetiche, irrigue ed industriali. In questo caso, con l'AEM di Torino, è stato siglato un protocollo sperimentale, che anticipa le direttive dell'Autorità di Bacino, con il quale è stato aumentato il rilascio di acqua in Po con un quantitativo di 15 mc/sec.
Un risultato al quale si è affiancato anche l'importante progetto di realizzazione della scala di risalita per l'ittiofauna, cofinanziato dal Parco, dalla Provincia di Torino, dalla Regione e dall'AEM.
Il programma di riqualificazione ambientale dell'area del Molinello (comune di Moncalieri)
Il programma, gestito direttamente dall'Ente Parco, è finalizzato al recupero ambientale di ampi tratti di fasce spondali in aree parzialmente degradate e a rischio di compromissione. Gli interventi, in parte già realizzati, riguarderanno la realizzazione di aree attrezzate di sosta, percorsi ciclopedonali oltre ad alcune piantagioni e miglioramenti della vegetazione ripariale, al fine di migliorare la fruibilità ed accessibilità di tali aree.
I lotti di intervento saranno due: un primo, già avviato, in sponda sinistra poco a monte della centrale termoelettrica AEM, su terreni messi a disposizione della stessa Società a seguito di un comodato d'uso; un secondo in sponda destra, immediatamente a valle del ponte della tangenziale, su terreni in prevalenza della Società ATIVA, anche questi resi disponibili mediante un comodato d'uso. Il programma prevede anche la realizzazione di un ulteriore lotto di intervento, sempre in sponda destra, più a valle, la cui progettazione seguirà l'attuazione dei primi due interventi. Le risorse attivate fino ad ora ammontano a 390.000,00 Euro.