IL PO FUORI PORTA. DA SAN MAURO ALLA PIANA DI SAN RAFFAELE
Il centro visita sulla fauna del fiume presso l'Ecomuseo del Freidano (comune di Settimo Torinese)
Il progetto di allestimento dei centri di informazione del Parco prevede la creazione di quattro porte informative: oltre a Carmagnola, Moncalieri e Torino, infatti, presso il Centro visita di Settimo Torinese è stato progettato un centro dotato di uffici e di un'area allestita dedicata al tema della fauna del fiume. Il progetto nasce dall'intenzione di collegare un centro culturale come quello rappresentato dall'Ecomuseo del Freidano con un'iniziativa del Parco per rendere più efficace la capacità di comunicazione e di coinvolgimento presso il pubblico.
Per l'Ente tale struttura rappresenta anche l'ufficio operativo di zona per tutta l'area a nord di Torino e per la zona Est verso il Chivassese, sino alla Dora Baltea. Il progetto è coordinato alla creazione di un Centro di documentazione per gli Ecomusei del Piemonte.
L'investimento complessivo è stimato in circa 1.000.000 di Euro e la sua attuazione è demandata ad una convenzione fra Ente, Comune e Amministrazione regionale attualmente in via di definizione.
Progetto di riconversione a gestione naturalistica dell'area demaniale tra Gassino Torinese e Settimo Torinese, in sponda sinistra del fiume Po
In quest'area, chiesta in concessione demaniale dall'Ente Parco, l'obiettivo gestionale è di salvaguardare alcune interessanti emergenze naturalistiche minacciate da un progressivo degrado del territorio. Si tratta di un'area con una superficie superiore a 40 ha occupata prevalentemente da monocolture di mais, che presenta alcune lievi depressioni allungate che danno origine a zone umide e piccole lanche. Sono inoltre presenti gerbidi e bosco di invasione, nonché spazi occupati da bacini di ex cave di prestito, con una ricca vegetazione che offre rifugio ad una interessante avifauna. Tuttavia, nelle vicinanze dell'a-rea vi sono anche nuclei di degrado, con depositi di rifiuti che rischiano di compromettere il valore naturalistico.
Il progetto proposto prevede la realizzazione di siepi campestri arboreo-arbustive e piccole aree a bosco planiziale; impianti e trapianti di specie vegetali igrofile, idrofite ed elofite per la formazione di ecosistemi tipici di zone umide, e azioni di promozione dell'attività agricola tese ad orientare le coltivazioni verso i prati polifiti permanenti, previa stipula di convenzioni con gli agricoltori.
Purtroppo i lunghissimi tempi burocratici per la concessione demaniale non hanno ancora consentito di concretizzare il progetto: un'attesa che sta compromettendo seriamente le possibilità di recupero ambientale dell'area.