Il recupero di Cascina Giarrea-campo pozzi del consorzio Acquedotto del Monferrato (comune di Saluggia)
Nell'ambito degli accordi siglati con il Consorzio dell'Acquedotto del Monferrato, l'Ente di gestione ha varato un programma di recupero dell'edificio rurale abbandonato, posto all'interno di un comparto di circa 40 ha che costituisce l'area di captazione delle acque che riforniscono il vasto sistema acquedottistico in grado di alimentare oltre 100 Comuni del Monferrato.
La struttura, per la sua disposizione e la sua collocazione, si presta con particolare efficacia a diventare un piccolo ma significativo centro per l'educazione e la formazione sui temi della tutela delle risorse idriche, anche grazie al supporto del Consorzio della Regione e del Parco; la sua posizione all'interno dell'ambito della Dora Baltea, inoltre, ne favorisce il collegamento con l'insieme delle progettualità avviate nell'area. Tale iniziativa, infine, contribuisce a colmare l'Ente della mancanza di un centro di servizio nell'area nord; lacuna dovuta alla mancata attuazione di un precedente progetto di creazione di un centro informazioni presso l'ENEA di Saluggia.
Il progetto di recupero di Cascina Giarrea verrà attivato dall'Ente e sarà l'atto propedeutico alla la ricerca dei fondi per la sua riqualificazione.
I percorsi ciclabili della Dora Baltea fra Rondissone e Saluggia
L'intervento è stato preceduto da una convenzione stipulata nel 2002 fra l'Ente Parco e le Amministrazioni Comunali di Rondissone, Saluggia e Torrazza Piemonte, in base alla quale i Comuni si impegnavano a mettere a disposizione del Parco una serie di aree per la realizzazione di percorsi ciclopedonali, grazie ad un finanziamento garantito dalla Legge regionale 33/1990 ("Interventi per la promozione della bicicletta come mezzo di trasporto, attraverso la realizzazione di una rete di piste ciclabili e di percorsi che agevolino il traffico ciclistico"). Al termine dell'intervento l'Ente di gestione ha riconsegnato le opere ai Comuni affinché provvedano alla loro manutenzione.
Il primo progetto è consistito in un tracciato di percorsi di fruizione ciclopedonali tra la Riserva Naturale del Mulino Vecchio e quella dell'Isolotto del Ritano, realizzato attraverso il recupero di strade interpoderali e l'apertura di tratti di collegamento fra queste. Le risorse attivate sono ammontate a 130.000,00 Euro. Il progetto ha previsto il recupero di tracciati esistenti, ma in disuso, e l'apertura di nuovi collegamenti, uno dei quali comprendeva la realizzazione di una passerella in legno lamellare per l'attraversamento del canale scaricatore detto "Motta".
La sezione dei nuovi percorsi, così come di quelli già esistenti oggetto di recupero, è stata studiata per consentire il passaggio sia di persone in bicicletta che a cavallo, nonché per garantire il transito ai mezzi degli agricoltori.
Complessivamente, fra il recupero dei tracciati esistenti e la realizzazione dei nuovi percorsi di collegamento, l'intervento ha riguardato una lunghezza di 11.200 metri lineari.