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ACQUE DI PO FRA CHIVASSO E VERRUA SAVOIA. CANALI E CONFLUENZE |
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Il Comune di Chivasso, utilizzando i fondi del recupero ambientale della Regione Piemonte, ha proposto ed attuato la realizzazione di un nuovo parco pubblico dell'estensione di circa 15 ha. La nascita del Parco, al cui interno sono stati previsti anche capanni per il birdwacthing, è inoltre connessa ad una serie di opere per la sistemazione e la pulizia di una vasta area di affaccio al Po a fianco del nuovo Ponte che, nel loro insieme, costituisco un tassello importante nella ricostruzione della percorribilità della sponda di Po sino all'impianto della traversa del Canale Cavour e contribuiscono al miglioramento dell'affaccio paesaggistico della sponda. Il parere fornito dall'Ente Parco è stato favorevole in ragione della particolare coincidenza delle previsioni fatte con la stessa scheda progettuale del Piano d'Area. Il progetto ha messo in luce alcuni elementi critici, propri di progetti di sola ripulitura di aree, nei quali si tende comunque a realizzare una attrezzatura di parco pubblico. La carenza complessiva di risorse ed anche la progettualità non sempre attenta agli aspetti di architettura del paesaggio, rischiano in parte di banalizzare azioni che potrebbero invece distinguersi per alcuni elementi di disegno territoriale. L'intervento è comunque stato di grande interesse per aree del Po solitamente non interessate da opere di tale natura e finalizzate alla fruizione pubblica.
L'intervento di estrazione di circa un milione di metri cubi di ghiaia dall'alveo del Po alla confluenza con la Dora Baltea derivava dalla necessità di reperire materiali litoidi per la costruzione dell'opera della TAV, ed era stato pensato per intervenire su aree aventi, a parere dell'Autorità di Bacino, eccessivo accumulo di ghiaie, in luogo della apertura di una nuova cava. L'opera, divisa in due lotti, prevedeva la riapertura di un braccio di Dora storico di ingresso nel Po oltre ad opere di sistemazione dell'alveo con un forte impatto sul sistema ecologico. Il parere espresso è stato negativo in quanto, a fronte di una accurata progettazione, non erano garantite le condizioni di attuazione coordinata dei due lotti, rischiando di far partire il primo, più cospicuo quantitativamente e prevalentemente su aree demaniali, senza avere le garanzie che il secondo, maggiormente su aree private, potesse essere concretamente attuato. Poiché gli studi idraulici erano stati condotti sull'insieme delle opere, la loro efficacia poteva essere solo garantita dall'attuazione complessiva del progetto. Il parere è servito a segnalare un elemento di criticità che, pur nelle considerazioni espresse, non è stato assunto nel provvedimento finale che ha invece autorizzato così l'opera, impegnando la Regione ad affidare alla Società Autostrade l'attuazione. Il caso ha rappresentato come, a fronte della richiesta di migliori modalità attuative, non vi sia stato un percorso per indurre alla sospensione del progetto che, a ragione dei fatti, ancora oggi è fermo. |
